seguici su Facebook Twitter Google+ RSS
Sabato 27 Maggio 2017 - agg.20 : 18
FLASH NEWS

sdrrfsw

Sta sconvolgendo l’opinione pubblica la riapertura delle vicende legate alle cosiddette Bestie di Satana, a cui negli ultimi giorni è stato accostato il nome di Tonio Cartonio. Il nucleo investigativo del comando provinciale di Varese ha infatti ripreso in mano le indagini valutando la concreta possibilità di un allargamento dei membri della setta, con il coinvolgimento del celebre personaggio della Melevisione.

La terribile scoperta è avvenuta domenica, quando una pattuglia di carabinieri ha recuperato, presso il Fantabosco, gli effetti personali di Giacomo G.,  chitarrista in un gruppo heavy metal di Sommo Lombardo scomparso nel 2003 e più volte accostato proprio alle Bestie di Satana. Il “folletto bibitiere” (questo il suo ruolo nella Melevisione ai tempi del misfatto) potrebbe aver agito per coprire gli altri componenti ed evitare che Giacomo crollasse svelando particolari tuttora nascosti della setta. La polizia non è ancora riuscita a capire se il Cartonio abbia materialmente commesso il probabile omicidio o abbia solo avuto un ruolo nell’occultamento del cadavere con i suoi effetti personali.

È certo che le sue condizioni psichiche destano molte preoccupazioni, così come ha riferito l’investigatore capo Franco Druvillo dopo numerosi e lunghi interrogatori: “Il Cartonio è in un certo senso svanito, sopraffatto dalla personalità di Cuoco Danilo, che sembra aver rimosso tutti i dettagli passati. Ma succede una cosa molto strana: quando Cuoco Danilo viene avvicinato ai luoghi che furono più significativi per l’attività del Cartonio in passato, subito tira fuori molti dettagli fondamentali di quegli anni parlando al presente, come se le cose che narra fossero successe proprio pochi istanti prima. Sembra quasi che, in un certo senso, rientri momentaneamente nel corpo di Tonio”.

Proprio in questo modo la squadra investigativa è riuscita ad intuire che molti degli oggetti e documenti incriminati si trovavano all’interno del “Chiosco delle Bibite Squisite” gestito allora da Tonio e rimasto blindato fino a pochi giorni fa. Al suo interno sono stati infatti rinvenuti teschi di capra e crani di plastica, candele nere, drappi neri, numerose bibite squisite ancora sigillate ed altro materiale da destinare ai rituali satanici. Il Cartonio si trova attualmente in stato di fermo presso il Comando distrettuale di Varese, dove si sta tentando con ogni mezzo di fargli tornare alla mente il terribile passato.

Commenti





Articoli piu letti